Ammissione

La nostra procedura di accoglienza prevede una prima fase in cui viene presentata la documentazione sanitaria ed educativa necessaria affinché le nostre Equipe Medica ed Educativa, assieme alla Direzione, valutino la compatibilità del nuovo Ospite con l’organizzazione della struttura e con le persone che da tempo in essa vivono.

Qualora venga ritenuto utile, l’equipe valutativa potrebbe raggiungere il possibile Ospite per una osservazione e valutazione nell’ambiente dove vive.

Al parere positivo, fa seguito l’invito all’Ospite e alla sua famiglia, eventualmente accompagnati dal Tutore, dall’Amministratore di Sostegno o dai Servizi Sociali che lo seguono, a far visita alla struttura ed a tutti i suoi ambienti per una reciproca conoscenza.

Viene quindi consegnata la carta dei servizi.

Successivamente, qualora da entrambe le parti ci sia la disponibilità, si aprono due possibilità:

  1. se nella struttura c’è un posto disponibile, si individua la possibile data per l’accoglienza, che si formalizzerà con la sottoscrizione del Contratto di Ingresso, la consegna della Carta dei Servizi, la presentazione della Scheda Individuale e il rilascio dei Consensi Informati;
  2. se non vi sono posti disponibili, si procede all’inserimento nella lista di attesa. Dal maggio 2023 l’ATS della BRIANZA ha previsto la gestione delle liste di attesa tramite un applicativo web. Le domande pervenute e che riceveranno il parere di ammissibilità, qualora non vi sia un posto letto libero, verranno inserite nella lista di attesa che non è concepita come graduatoria in senso stretto. La persona da inserire verrà selezionata tramite specifici criteri:
  • compatibilità con gli altri ospiti già residenti
  • gravità della diagnosi
  • aggressività e disturbi del comportamento
  • situazioni di particolare urgenza
  • età anagrafica
  • ordine cronologico di inserimento in lista d’attesa
  • classe SIDi presunta del futuro ospite rispetto a chi occupava precedentemente quel posto letto, prediligendo pari condizioni, per questioni organizzative ed economiche
  • residenti di Colico
  • residenti dell’ATS della Brianza
  • residenti della Regione Lombardia
  • convenzione con il Comune di Milano
  • residenti di altre regioni italiane (previo riconoscimento dell’accoglienza da parte dell’ASL di provenienza)

Il giorno dell’ingresso l’ospite viene accolto dal personale educativo, dal personale ASA/OSS per quanto riguarda il nucleo al quale viene assegnato e viene preso in carico dal Servizio Guardaroba per quanto riguarda il vestiario e gli effetti personali.

L’Ufficio Amministrativo si occupa della sottoscrizione del contratto, dell’inserimento delle anagrafiche e dell’assegnazione del medico struttura, mentre il personale sanitario si fa carico della documentazione medica, delle terapie e dell’avvio del FASAS.

Dal momento dell’accoglienza è previsto un periodo di prova di 90 giorni, finalizzato ad approfondire e verificare la compatibilità dell’Ospite alla vita comunitaria, nonché alla messa a punto del progetto assistenziale, educativo e riabilitativo da parte dell’equipe sociosanitaria, entro il quale ciascuno dei Soggetti sottoscrittori del Contratto può recedere con effetto immediato, senza preavviso e senza obbligo di motivazione.

Durante il suddetto periodo di prova, si invitano i familiari a concordare con la coordinatrice frequenza e durata delle loro visite.

 

Dimissione

La richiesta di dimissione o di trasferimento dalla nostra struttura comporta diverse attenzioni perché lo spostamento può diventare un fattore di criticità.

Gli aspetti coinvolti sono di diversa natura:

  • la Continuità assistenziale (che, secondo il Glossario della OMS del 1998, si compone della continuità dell’informazione, della continuità gestionale, della continuità relazionale);
  • l’informazione a tutti gli interessati (operatori del/dei nuclei, nuovi eventuali compagni di camera, parenti, ufficio, lavanderia, cucina, educatori, fisioterapista, ecc…);
  • la gestione e trasferimento degli effetti dell’ospite;
  • il trasferimento logistico (decisione della modalità di trasporto, spostamento di eventuali ausili, accordi con famiglia e istituzioni, ecc…).

Può avvenire:

  • per richiesta dei famigliari, dell’AdS o dei Servizi Sociali che hanno in carico l’ospite. In tal caso La Casa Di Franco ne prende atto e si attiva in base alle indicazioni ricevute. Tali indicazioni dovranno necessariamente considerare: i tempi, la nuova UdO di accoglienza / domicilio e le modalità di trasferimento che avrà luogo nel rispetto dei tempi di preavviso contrattualmente previsto. per decisione de La Casa di Franco
  • per decisione de la Casa di Franco, a seguito di gravi motivazioni di salute o comportamentali tali da impedire la prosecuzione della permanenza. La decisione assunta dall’equipe multidisciplinare in accordo con la Direzione viene comunicata preventivamente agli interlocutori coinvolti (famiglia/AdS/ServiziSociali/Enti pubblici) con la trasmissione di una relazione clinica e una infermieristico/educativa. Successivamente i Servizi Sociali in accordo con la famiglia/AdS individuano la nuova UdO ovvero il domicilio ove trasferire l’Ospite. La Casa di Franco potrà adoperarsi per l’individuazione di altra UdO congrua per l’accoglienza dell’Ospite sentito il parere dei Servizi Sociali della famiglia/AdS. Può tuttavia verificarsi che l’aggravamento delle condizioni cliniche dell’ospite e la manifestazione di episodi ripetuti di auto o etero-aggressività possano costituire un rischio sia per l’incolumità dell’ospite stesso sia per quella degli altri assistiti. In presenza di tali circostanze, si rende inevitabile il trasferimento in pronto soccorso. Qualora la criticità clinica persista o si renda necessario un ricovero prolungato, l’eventuale rientro in struttura sarà possibile solo previa valutazione dell’équipe multidisciplinare che determinerà l’idoneità dell’ospite a riprendere la permanenza.
  • per altri motivi da valutare di volta in volta

Al momento della dimissione, se richiesta o ritenuta necessaria verrà consegnata una relazione socio-sanitaria relativa al periodo di presenza nella struttura, con indicate le cure prestate e lo stato di salute ed una relazione educativa sulle attività svolte e sugli eventuali cambiamenti emersi.

Copia del FASAS o estratto di esso verranno rilasciati qualora ne venga fatta specifica richiesta scritta (vedi ALLEGATO A – RETTA alla Carta dei Servizi).

L’Ufficio Amministrativo si occuperà di tutte le pratiche che conseguono la dimissione.

 

La retta

La Direzione a cadenza annuale valuta la possibilità di rivedere la retta applicata.

Qualora sorgessero motivazioni tali da richiederne un adeguamento ad anno iniziato, gli interessati saranno informati con almeno 30 giorni di preavviso e saranno tenuti a seguire le nuove disposizioni.

Non sono previste modalità standard di partecipazione ai costi: le diverse figure a cui si procederà alla fatturazione vengono definite in fase di sottoscrizione del Contratto di ingresso, con i soggetti interessati.

Se un Ente Pubblico partecipa alla retta di degenza, sarà necessario acquisire anche l’impegno di spesa con il dettaglio delle quote retta sostenute.

La retta comprende tutte le prestazioni indicate nel tariffario (vedi ALLEGATO A – RETTA) come “servizi di base”; esclude ovviamente quelle elencate come servizi “extra”.

 

I controlli
La nostra RSD è sottoposta ai controlli previsti dalle normative vigenti, da parte degli organi preposti, pertanto anche quanto indicato nella CARTA DEI SERVIZI rientra tra gli argomenti sottoposti a controllo, a tutela del cittadino.
Il Consiglio di Amministrazione de “La Casa di Franco”  ha nominato i componenti dell’Organismo di Vigilanza come previsto dal D Lgs 231/2001 e nella seduta del 23.05.2017 ha rivisto e approvato il proprio Modello di Organizzazione Gestione e Controllo e il proprio CODICE ETICO.